Intinerari

La VaI Adamé è forse la più bella e la più caratteristica delle valli che circondano a raggiera il Monte Adamello. Maestosa valle glaciale, si estende dalla sommità dell’ imponente salto roc­cioso noto come le ‘scale’ dell’ Adamé fino all’omonima Vedretta, la lingua più meridionale del Pian di Neve. Percorsa interamen­te dal Torrente Poglia, serpeggiante tra le piane alluvionali che si susseguono e che precipita in cristalline cascate lungo i gradi­ni glaciali che le separano, questa valle alpina racchiude in sè tutto il fascino e la magia delle grandi opere della natura: dal­l’imponente seraccata che troviamo alla testata della valle, alle cime rocciose che formano la catena delle Levade e la catena del Salarno; il susseguirsi delle glaciazioni ha lasciato segni evidenti, dalla caratteristica modellazione a ‘u’ della valle, ai ‘coster’ su cui poggiano i contrafforti delle sue vette, alle rocce montonate e ai massi erratici sparsi per la valle; il mondo dei fiori, nella breve stagione estiva, sfoggia alcuni tra i suoi più bei gioielli: dai cespugli di rododendro (Rhododendron ferrugif!eum) che co­lorano la valle, alle numerosissime specie, a volte anche rare, che popolano le torbiere e praterie umide (Drosera rotundifolia, Epilobium nutans, Primula minima, Menyanthes trifoliata, Carex sp., …), o ancora le rosse cascate di Saxifraga oppositifolia ai bordi del ghiacciaio…

La Val Adamé è uno scrigno prezioso, un ambiente ancora intat­to, a cui bisogna avvicinarsi con rispetto, se vogliamo continua­re a godere dei suoi tesori.

 

Via d’accesso: da Valle di Saviore

Da Valle di Saviore si raggiunge per strada asfaltata la località ‘La Rasega’ da dove parte il sentiero CAI n. 15 che in circa 0,45 ore porta alla Malga Lincino (raggiungibile anche in automobi­le), e in altre 0,45 ore, percorrendo le ‘Scale dell’ Adamé’, al Rifugio Lissone, posto all’inizio della valle, si prosegue poi per la pianeggiante vallata ed in altri 0,45 ore si raggiunge il Rifugio Baita Adamè.

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Principali mete (tempi di percorrenza calcolati con partenza dal Rifugio )

 

Attraversata della Val Adamé fino ai piedi della Vedretta  dell’ Adamé (2.350 m. circa), con il sentiero n. 1 e 29

Ore: 0,30 – Difficoltà: percorso alpinistico d’alta quota, privo di particolari difficoltà –

Periodo: dalla primavera all’autunno, sci alpinismo in inverno (pericolo slavine).

 

Il sentiero, segnavia CAI n.1, percorre il lato destro orografico della valle, risalendo dolcemente la vallata, costeggiando le nu­merose piane alluvionali e il torrente, immerso in uno stupendo ambiente alpino dove si raggiunge Cuel del Manzoler (grosso masso di frana), da dove, abbandonato il n. 1 si prosegue con il segnavia n, 29 fino al Pian della Vedretta, alla te­stata della valle.

 

Passo Forcel Rosso (2.598 m.), con il sen­tiero n. 24

Ore: 2,30 – Dif­ficoltà: escursio­ne d’alta quota, facile nella prima parte, più più impegnativa nel canalone finale per il   terreno franoso  Periodo: estate.

Si scende la vallata sino al Rifugio Lissone . Escursione breve, ma interessante per le risorse floristiche, ge­ologiche e paesaggistiche. Al passo e nei dintorni resti di trin­cee e altri reperti della Grande Guerra. Dal passo è possibile raggiungere il Rif. Vai di Fumo, con il sentiero SAT n, 222, in circa 2,30 ore,

 

Corno di Grevo (2.869 m.), per la ferrata dello spigolo Nord­Ovest

Ore: 4,30 – Difficoltà: ferrata difficile, per esperti alpinisti ­

Periodo: estate, autunno

  Bellissima via che si svolge lungo lo spigolo, aerea e molto spettacolare, ma da non sottovalutare. Il ritorno si effettua  at­traverso il passo del Forcel Rosso.

– Porta di Buciaga (2.809 m.), con il sentiero n. 1 e 36

Ore: 2,00 – Diffcoltà: poco difficile

Caratteristico sentiero di alta quota, con belle viste sulla Vai Adamé e la Vai di Fumo, ricco di resti della Grande Guerra. Dal passo si può raggiungere il Rif. VAI di Fumo in 2,30 ore.

 

Bocchetta delle Levade (2.880 m.), con il sentiero n. 1 e 30

Ore: 2,00 – Difficoltà: impegnativo – Periodo: estate, autunno Grande itinerario che percore tutta la Vai Adamé, raggiunge il Bivacco Baroni per morene e ghiaioni, quindi il passo dopo aver attraversato un nevaio spesso ghiacciato. Bellissime viste su tutta la valle, la Vedretta dell’Adamé e la testata della Vai di Fumo.

 

Passo Salarno (3.168 m.), con il sentiero n. 1 e 29

Ore: 4,30 – Difficoltà: difficile, per alpinisti esperti, tratti     attrezzati con catene – Periodo: estate, autunno

È un itinerario molto interessante, per gli aspetti naturalistici, paesaggistici e alpinistici che presenta. È anche una frequenta­ta via per raggiungere l’Adamelio (ore 6,00 dal Rifugio).

Ex bivacco Giannantoj

 Passo Poia (2.775 m.), con il sentiero n. 1

Ore: 1,45 – Difficoltà: impegnativo – Periodo: estate, autunno Valico che collega la Val Adamé e la Val Salarno.

Adamello da passo poja

 

Strutture di emergenza

Bivacco Ceco Baroni (2.800 m.) Posto sul coster sinistro della valle, poco discosto dalla Bocchetta delle Levade, domina la VaI Adamé e la Vedretta dell’ Adamé. Dispone di 6 posti letto, acqua di fusione nelle vicinanze. Pro­prietà dell’ A.N.A. di Brescia. Sempre aperto.

Bivacco Gianantonj (3.168 m.) Posto nei pressi del Passo Salarno, domina la VaI Salamo e il Pian di Neve. Dispone di 6 posti letto, acqua di fusione nelle vicinanze. Proprietà del CAI Sezione di Brescia.

Bivacco Invernale presso il Rifugio Baita Adamè (6 posti)